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Pallina bianca, Solo Cose Belle S.p.A.

opera pbL’opera era piena quella sera.

Concerto per violino ed orchestra. Numerosi amici, musicisti amici, colleghi amici.

Avevo un biglietto omaggio. Lo ritirai al botteghino, in una lettera, con su scritto il mio nome.

Avevamo un posto in più nella mia balconata quella sera, la mia cara collega me lo aveva procurato pensando che ci fosse un ospite.

L’ospite non c’era. Quel venerdì sera il mio ragazzino prendeva il suo aereo per l’annunciata trasferta di lavoro.

Mi scrive, ci parliamo: “Amore, questo volo tempo fa lo volevo, ma stasera non voglio più. Vorrei essere con te, iniziare a vivere la nostra vita” – Lo rassicuro e aggiungo: ” Certe esperienze rafforzano, un filo ci unisce oltre le distanze”. Siamo d’accordo: “Sì, il filo resistente intessuto da una splendida fanciulla, resistente anche al destino”.

A breve l’ingresso del direttore d’orchestra ed il “tac-tac-tac” della bacchetta avrebbero arrestata l’accordatura dell’ensemble.

Dopodiché, sarebbe stato Verdi l’unico suono al mondo. Almeno per 20 minuti.

Pensai alla canzone, In fondo non siamo altro che destino.

Pensai a Coco Chanel, al suo amate e domandai “Come vi spostate?” – “In macchina, con l’autista. Siamo al sicuro”.

È così che di fronte ad un biglietto in più per il teatro e ad un aeroporto,

che poteva unirci, ci separiamo.

Come accade in tante case tutte le mattine in cui ci si saluta sulla porta.

opera o sea“Amore piccola, a tra poco, appena atterro a Bangkok ti chiamo. E appena torno da Singapore sono da te. Ci terremo sempre in contatto. Vedrai che con lo smartphone andrà bene. Sono solo due giorni.

Ehi, bambina. Sei la mia bambina.” Mi stende, non so chi sia con esattezza ma arriva a stendermi.

Incredula davanti a tanta affidabilità e programmazione, entrambe qualità preziosissime per l’uomo che voglia una donna moderna e vitale, fantasticavo in attesa del grande sospirato incontro.

Mi toglie ogni pensiero negativo.

Saluto con serenità. Sorridiamo. Diciamo ciao amore mio, un bacio.

Allo scalo a Bangkok, chiama “Ehi bambina, mi manchi da matti. Le prossime volte che mi sposto vorrai accompagnarmi, magari.” – “Tesoro, farò questo enorme sacrificio!”. Quanto amore, quanta dolcezza, che è la nota caratteristica del ragazzo di miele grezzo.

“Dove sei stata, è una vita che ti cerco.”

Trascrivo nel cuore questa frase, la scolpisco nel cervello. È la password, quella che apre tutti i software, e che non conoscevo. Una frase che contiene consapevolezza e lo stupore dell’amore adulto.

Finisce Verdi, e poi Rachmaninov è la nostra colonna sonora.

“Solo cose belle d’ora in poi.”  Mi dissi,

Pallina bianca bianca hai dato un numero paro e rosso.

Il destino è il nostro palco, e tutto andava bene su quella scena. Avevo fiducia. Il mondo ci diceva che tutto era perfetto, che potevamo essere sfacciatamente felici insieme.

La mia puntata era stata perfetta.

Per quella sera.

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